Archivio per la categoria 'ghiaccio'

Cascate Sappada

11 feb 2010 in ghiaccio

 

 

21 ...da manuale!Eccoci di nuovo a raccontare l’ennesimo fine settimana dedicato all’arrampicata su ghiaccio (5,6,7/02/2010).

Questa volta siamo in quattro: io, Giancarlo (onnipresente), Simone e Leonardo. Dopo aver passato la settimana a consultare guide, webcam, siti vari e carte meteo….si decide per Sappada.

 “Ploden” per dirlo nel dialetto locale, è una località in provincia di Belluno al confine tra Veneto, Friuli ed Austria, nell’estremità est delle Dolomiti, sita nella alta valle del Piave.

 E’ stata una delle prime località delle Alpi Orientali ad ospitare l’arrampicata su ghiaccio verticale, quando questa non era che un’attività allo stato embrionale, riservata a pochi “pazzi” che copiavano i cugini delle occidentali, all’epoca ben più esperti in materia. A chi potesse interessare, sul sito Planet mountain, nella sezione “ice” ottimo articolo sulle varie possibilità arrampicatorie intorno Sappada.

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Cascate “Sodoma” e “Gomorra” – Valpelline (AO)

10 feb 2010 in ghiaccio

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Nelle  valli laterali  di Aosta  esistono molte possibilità di scalata su ghiaccio .“Sodoma”e  “Gomorra “ sono due belle cascate di ghiaccio della Valpelline  , poste a 40 minuti di avvicinamento dalla frazione di Glassier  nel comune di Ollomont (Ao)   al cospetto del Mont Vela e del Grand Combin .

Poco più a monte di Sodoma,   sulla sinistra , si sviluppa una terza cascata di medie difficoltà : la cascata dell’Oratorio .  Tre cascate di ghiaccio , l’una a breve distanza dalle altre,  che offrono la possibilità   di facili concatenamenti in giornata .

In questo primo week-end di Febbraio, eccetto l’ultima  parzialmente ricoperta dalle recenti nevicate , le cascate erano tutte in ottime condizioni di ghiaccio .

Daniele M.

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Cascata “Tuborg” – Valeille (AO)

01 feb 2010 in ghiaccio

Candelabro del Coyote <<La quantità di gentilezza disponibile è limitata, proprio come è limitata la quantità di luce», continuò George in tono misurato. «Ovunque ci troviamo, noi proiettiamo un’ombra su qualcosa, ed è inutile spostarsi continuamente da un posto all’altro per migliorare le cose, perché l’ombra ci viene dietro. Bisogna scegliere un posto dove non si fa danno, e rimanerci ben saldi, affrontando la luce del sole.» (Edward Morgan Forster) Leggi tutto…

Cascata “Monday Money” – Valnontey (AO)

01 feb 2010 in ghiaccio

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La geografia è la scienza che studia, interpreta, descrive e rappresenta la Terra nei suoi aspetti fisici e antropici, cioè negli organismi spaziali della sua superficie.

La geografia è molto più che la cartografia, cioè lo studio delle mappe, e non è nemmeno lo studio di promontori e baie, non investiga solo su cosa e dove è sulla Terra, ma anche perché è lì e non da qualche altra parte, riferendosi alla sua “posizione nello spazio”. Ne prende in esame le cause, sia naturali che umane, e studia le conseguenze che questi fatti determinano.” (da  wikipedia)

A chi interessa più la geografia?  Tagliata  dai programmi ministeriali  la Geografia sta per scomparire dalle scuole italiane .  La mia curiosità di conoscere nuovi spazzi nasce  proprio  dall’apprendimento di questa  materia di studio delle scuole elementari . Per molti era solo un elenco di nomi da imparare a memoria , per me no.  Era uno stimolo per  formulare sogni . Un invito  per andare a conoscere , vedere , scoprire , esplorare luoghi  . Una spinta per uscire dalle “ mura di  casa “. Era come se qualcuno ti dicesse : bello il tuo mondo dei giochi…, ma oltre a qui  ci sono spazzi infini . Ti interessa?

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laga on ice

29 gen 2010 in ghiaccio

P1020138Sabato 23 Gennaio 2010.
Appuntamento per la partenza fissato alle 5,45
La mattina le facce, anche se ancora un po’ assonnate, sono sempre quelle ormai da tanti, tantissimi anni e questo è già sufficiente a far iniziare bene la giornata.  

Luca, Massimo, Simone ed io carichiamo velocemente la macchina e partiamo con destinazione Monti della Laga. Sia Simone che la sua macchina conoscono a memoria la strada e quindi, rilassati, ci concentriamo nei soliti discorsi “accademici”.

Lungo il tragitto la nostra attenzione è sempre rivolta all’indicatore della temperatura esterna che fortunamente segna valori sempre più bassi. All’arrivo a Capricchia indicherà un – 8° molto rassicurante.

Dopo i soliti preparativi ci icamminiamo verso le cascate del Gorzano mentre il cielo sta diventando di un meraviglioso azzurro che non ci abbandonerà per tutta la giornata. Una volta arrivati alle cascate ci concentriamo su quella di destra e dopo aver portato su la corda ci concediamo qualche giro in top rope sulle linee un po’ più “ripide”. Alla fine rimane solo di rifare gli zaini e tornare con calma a casa.

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