Archivio per la categoria 'Alpinismo'

Aiguilles Du Diable

30 ago 2010 in Alpinismo, Nostre attività

Le Aiguilles du Diable si compongono di cinque ardite guglie che svettano sulla cresta sud-est del Mont Blanc du Tacul a oltre 4000 metri di quota ( http://www.gulliver.it/uploaded_gulliver/big/20080730114700.jpg)  La traversata delle Aiguilles du Diable, è una arrampicata aerea ed esposta che si svolge in ambiente superbo su di un ottimo granito “compatto”, dove occorre anche una buona dose di esperienza per adattarsi alle sempre mutevoli condizioni della parete ed effettuare senza complicazioni le necessarie e non elementari calate in corda doppia.

Difficoltà D+ ( V / 45° ) o D+ ( V / 40° )
Dislivello: 700m o 900m

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Vie di cresta nel Massiccio del Bernina

28 nov 2009 in Alpinismo

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Massiccio prevalentemente glaciale e più elevato delle Alpi Retiche (4049 m) , il Bernina si estende tra Engaldina al Nord e Valle dell’Adda a Sud . Sul versante settentrionale (svizzero) si possono percorrere  in successione salite di linee di cresta  e traversate in quota in  ambiente glaciale  .

Il nostro viaggio   ha inizio dal Pontresina in una giornata di metà luglio ’09  . Il primo giorno risaliamo la Val Roseg fino al rifugio Tschierva , posto sulla riva destra della morena del Vedret da Tschierva, rendendoci subito conto di esserci immersi in un ambiente integro e affascinante .

L’indomani , ancora nel buio della notte ,  ci incamminiamo verso la vetta nord del Piz Roseg risalendo per la via “Eselgrat “ o “cresta dell’ Asino” secondo i primi salitori : 1400 m di dislivello con difficoltà di III/AD/

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Spigolo SSE vetta Occidentale del Corno Grande

03 nov 2009 in Alpinismo

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Le giornate autunnali di alta pressione offrono colori e panorami indimenticabili per chi ha la fortuna di viverle in montagna . Ieri , 1 novembre ’09 , sul versante meridionale della Vetta Occidentale del Corno Grande era possibile scalare vie di roccia con pareti “quasi” ( … appena ) in condizioni invernali ma riscaldate da una magnifica giornata assolata .

Alla roccia ancora calda , lo Spigolo SSE alternava brevi tratti di misto con neve ben trasformata e compatta da richiedere l’uso dei ramponi , soprattutto nei tratti in ombra e nella parte alta della cresta che conduce in vetta al Corno Grande .

La via presenta pochi passaggi difficili su roccia ( passi di V … con i scarponi ai piedi ) , ben chiodati e soste attrezzate quasi tutte a fix .

Trovare soste sistematicamente “fixate”  su  una via di Giancola ,  D’Armi  e Tomassi aperta negli anni Trenta (26 luglio 1933)  qualche perplessità la fa sorgere anche in chi come me non disdegna certo la sicurezza e  l’uso dei fix . Giancola e D’Armi un anno dopo , nel 1934 , apriranno anche la via dei “Pulpiti” sulla parete NO della  Vetta Centrale del Corno Grande che segnerà probabilmente l’arrivo del sesto grado al Gran Sasso : via magnifica con   roccia non è sempre ottima ma   di sicuro interesse alpinistico e storico  per chi ama   l’alpinismo classico  del  Gran Sasso .

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