Istruttori nazionali d’alpinismo
- 24 settembre 2010
- scritto in Varie
- da Marino Scattolini
Preparazione, impegno, passione hanno ancora una volta dato buoni frutti !!
Due componenti della nostra scuola hanno brillantemente superato gli esami per Istruttore Nazionale di Alpinismo (I.N.A.). Dopo un approfondito percorso formativo e quattro impegnative verifiche, Claudio Ruffini e Daniele Moretti hanno conseguito, alla prima sessione, l’agognato titolo.
E pensare che il direttore della Scuola aveva dovuto quasi forzarli per convincerli a candidarsi; evento inconsueto, questo, in quanto l’etica di tutti noi istruttori normalmente fa si che non vengano esercitate pressioni di nessun tipo. Ma in questo caso valeva la pena fare una deroga vista la preparazione di Claudio e Daniele che meritavano ampiamente di raggiungere questo traguardo.
Il 37° coso INA ha avuto inizio con un modulo formativo che si è svolto a Padova nell’ottobre del 2009 presso i laboratori del Centro Studi “ Materiali e Tecniche “ del CAI dove sono state approfondite, fra le altre tematiche riguardo ai materiali e le tecniche di assicurazione, l’uso dell’ARTVA, neve e valanghe e tecniche di autosoccorso.
Nel febbraio 2010 si è tenuto il 1° modulo di verifica sulla tecnica di scalata su ghiaccio verticale (cascate), esercitazioni svolte essenzialmente in diverse località della Valle d’Aosta (Cogne, Valpelline, Gressoney, ecc) e una puntata in Piemonte in Valle dell’Orco. (per la cronaca sono state salite le cascate Tuborg e Candelabro del Coyote nella Val di Cogne, le cascate Sodoma e Gomorra in Valpelline, ecc…)
Dopo il ghiaccio è stato il turno della verifica sulle tecniche di scalata in alta montagna . Le esercitazioni sono avvenute nel gruppo dell’Ortles-Cevedale fra una scelta di “ascensioni classiche” su terreno misto (via Hintergrat e via Giogo Alto all’Ortles, via Suldengrat al Gran Zebrù) e un itinerario di ghiaccio verticale su seracco ( via Pingerra alla cima Vertana) . L’esame della progressione su ghiacciaio ( “percorso cross”) e manovre di autosoccorso in crepaccio si é svolto sul ghiacciaio di Solda, nei pressi del rifugio Milano( luglio 2010).
La terza ed ultima verifica tecnica riguardava l’arrampicata e autosoccorso della cordata su roccia ed ha avuto, come terreno di gioco, le Dolomiti fra il Gruppo del Sella e le Pale di San Martino . La scelta delle ascensioni da parte del corpo docente anche in questo caso è stata ampia : vie “Frisch Corradini” e “Gogna” alla Pala del Rifugio in Val Canali, via “Pilastro Grigio” al Mullaz, via Irma , diedro Bulh e diedro Vinatzer al Piz Ciavasez per la parte “arrampicata”, mentre per le prove di “artificiale” alle ci si è spostati sulle Torri del Sella e sul Sass Pordoi. Infine , sulle vie a più tiri del porfido della Tognazza, si sono svolte le prove di esame riguardanti le tecniche di autosoccorso della cordata .
Un esame teorico di cultura alpinistica specifica e generale riguardante materiali e tecniche, neve e valanghe, topografia ed orientamento, meteorologia, geologia, flora e fauna, storia dell’alpinismo, nozioni di primo soccorso e fisiologia ha concluso il faticoso percorso formativo il 4 settembre 2010 presso la caserma della Finanza di Passo Rolle.
A Claudio e Daniele ancora complimenti ed un augurio di buon lavoro a nome di tutto l’organico della Scuola Sibilla,
















