Fessura Buhl (Cima Canali)
- 3 settembre 2010
- scritto in roccia
- da Daniele Paciotti
ripetizione del 22 agosto 2010 – presenti: Giancarlo Giovanetti, Claudio Ruffini, Daniele Paciotti
Dicono che la fessura Buhl sia una tra le più belle vie delle Pale di San Martino. Non conoscendone altre non posso affermare il contrario e nulla mi può suggerire che non sia vero: la roccia è sempre ottima, il panorama è stupendo, la via logica e dritta sembra sia stata prima progettata su carta e poi sia stata costruita la montagna.la nostra ripetizione nasce da una proposta di Claudio che era stato lassù la settimana precedente, ma a causa delle condizioni meteo era riuscito a fare solo dei trekking. La struttura dell’uscita è quella standard partenza venerdi dopo l’ufficio, viaggio, accantonamento, una via il sabato , una via la domenica e poi giù di nuovo verso le Marche.
a dispetto del traffico del rientro dalle vacanze, siamo riusciti a rispettare il progetto prefissato e dopo 1h e 30′ di salita dal col del Gal alle 23:00 di venerdi 20 agosto eravamo al rifugio Pradidali. Il giorno seguente per ambientarci abbiamo salito la Solleder alla cima Imminik, bella, ma non come la Buhl. La sera al rifugio vedevamo arrivare tardissimo una delle due cordate che quel giorno avevano salito la Buhl, l’altra aveva preferito bivaccare lungo la via di discesa!
Il gestore del rifugio che ci ha descritto la discesa dalla Cima Canali concludeva dicendo che il tempo necessario per scendere dalla via normale varia dalle 2 alle 10 ore. Noi, svantaggiati dalla lentezza di una cordata a tre, ci accingevamo a salire la famosa fessura con un po’ di perplessità sapendo che una volta tornati al rifugio ci avrebbero aspettato altre 2 ore circa per tornare alla macchina e 6 ore di guida per essere sul letto di casa.
Così alle 8:45 circa abbiamo attaccato la via e alle 16:30 eravamo alla scritta che ci indicava la via di discesa. Abbiamo provato a seguire i bolli rossi e gli ometti che ci indicavano la strada, ma la nebbia, la poca conoscenza della montagna e la giornata che volgeva al termine ci hanno fatto cambiare idea, quindi alle 18:00 cominciavamo le calate per scendere in doppia. alle 20:00 eravamo al rifugio e alle 4:00 ero steso sul letto di casa pensando che finalmente il weekend era finito e l’indomani sarei potuto andare al lavoro a riposarmi un po’!
Dati
Prima salita: Hermann Buhl e Hermann Herweg, 9 settembre 1950.
Dislivello: 120 m in comune con la via Simon Wiessner+270 m fino alla alla fine della via + 150 fino alla cima.
Difficoltà: V,V+ con un passo di VI
Materiale: cordini per le molte clessidre, dadi, friend, i chiodi ed il martello possono essere utili per una emergenza.
Punti di appoggio: Rifugio Pradidali tel.0439 67408 / 3491239449
Accesso
La Parete Ovest della torre Buhl alla cima Canali si trova proprio di fronte al rifugio Pradidali.
Dal rifugio dirigersi verso la parete seguendo le numerose ed evidenti tracce che prima scendono nell’avvallamento e poi risalgono su ghiaia e roccette aggirando a sinistra lo zoccolo alla base della parete. Giunti all’altezza dello zoccolo traversare a destra su una larga cengia che via via si stringe. L’attacco della via si trova dove questa finisce e sulla verticale di un a fessura che divide la parete gialla, dalla parete grigia.
Relazione
La via inizia alla base della parete gialla e sale l’evidente fessura che la divide per tutta la sua altezza. I primi 4 tiri sono in comune con la Simon – Wiessner. Tutte le soste sono già attrezzate con chiodi a fessura o clessidre e a volte rinforzate con clessidre artificiali. da tutte è comunque possibile scendere in doppia (cordone con maglia rapida). I gradi riportati sono quelli della guida TCI-CAI.
- Salire per facili rocce in direzione della fessura visibile (20m III), percorrere la fessura (20m IV+) fino alla sosta sotto uno strapiobetto.
- Continuare a salire la fessura fino a che questa non diventa più ripida (15m IV+) si incontra un piccolo strapiombo (5m V) si continua sulla fessura-diedro (10m IV) sosta scomoda ed esposta.
- Salire sulla placca sopra la sosta per qualche metro per poi rientrare nella fessura che qui diventa camino(10m IV, IV+) proseguire sul camino (20m IV) fino a raggiungere un terrazzo sotto alla parete gialla. sosta comoda.
- Proseguire per rocce facili poi su un diedrino obliquando verso sinistra in direzione della evidente fessurina gialla (20m III+). Sosta comodissima alla base della parete gialla e di fianco ad una lama staccata.
- Da qui inizia la fessura Buhl vera e propria che inizia con il tiro chiave della via. si sale la paretina gialla fino ad uno strapiombo che si supera passando sulla destra (20m V, VI) si prosegue sulla fessura-diedro con una arrampicata bella e difficoltà costante (25m V, passo V+), Numerosi chiodi. Sosta dentro ad una nicchia.
- Superare lo strapiombo sopra la nicchia rientrando nella fessura si incontra un secondo strapiombo che si supera con prese buone, ci si ritrova nella fessura che si prosegue fin dove finisce su una piccola nicchia dove c’è un chiodo storto, da li si traversa qualche metro a destra e si riprende una fessura che obliqua verso sinistra,fare molta attenzione all’attrito (40m V-, V+, IV+) sosta su due chiodi.
- Si prosegue dritti sulla fessura, si supera una sosta dentro ad una nicchia, proseguire lungo la fessura, sosta su di un terrazzino. (45m IV+, IV).
- Continuare seguendo la fessura fino ad uno strapiombo (2 chiodi), che si supera con buone prese ritrovandosi di nuovo dentro la fessura che si segue fino a trovare la sosta dentro ad una enorme e umida grotta (40m IV, V+, IV-).
- si riparte sulla destra della grotta seguendo la fessura che diventa diedro irregolare e poi camino, fare attenzione al tratto di camino perché non è ben proteggibile ed è parecchio umido. sosta dentro al camino sopra ad un masso incastrato. (45m IV, IV+)
- si prosegue dentro il camino passando dove è più facile e più asciutto poi si esce a sinistra su rocce più facili fino a raggiungere la comoda sosta (45m IV, V, III)
- si salgono le rocce facili e un po’ mosse obliquando leggermente a destra fino a trovare una scritta sbiadita che indica la via di discesa. (20 m II, III) sosta su spuntone in prossimità della scritta.
- Seguendo i bolli rossi si supera la crestina e si traversa verso sinistra aggirando il pilastro finale della torre fino a giungere ad una freccia rossa che indica di salire su una parete dietro al pialstro verso altri bolli rossi.
noi ci siamo fermati qui per tornare indietro e scendere in doppia lungo la via di salita. Di seguito riporto le indicazioni della guida del CAI-TCI per arrivare in vetta:
“Si sale la verticale paretina che porta in cresta al pilastro (35m; V,III). Raggiunta la vetta del pilastro, si scende per c. 20 m risalendo la parete di fronte. Si prosegue lungo la crestina (rocce instabili) fino nei pressi di una torretta. Si prosegue un po’ a destra imboccando un canale detritico che porta ad una forcelletta e, verso sinistra, in vetta.”
noi data l’ora tarda, la presenza della nebbia e l’assenza di altre cordate abbiamo deciso di tornare indietro per scendere in doppia sulla via di salita piuttosto che avventurarci nella lunghissima e sconosciuta via discesa dalla cima Canali
di seguito riporto le indicazioni della guida del CAI-TCI per arrivare in vetta,
Discesa
La discesa per la normale è lunga e complicata, richiede sicurezza nel disarrampicare e si rendono necessarie alcune corte calate in doppia, noi come detto sopra abbiamo scelto di calarci in doppia sulla via di salita quindi per la relazione di discesa dalla via normale vi invitiamo a consultare i link riportati sotto e a chiedere al gestore del rifugio.
http://www.sassbaloss.com/pagine/uscite/canali/canali.htm
http://kitalpha.altervista.org/buhl/buhl.html
La discesa in doppia invece è semplice e sicura (da consigliare in caso di poca visibilità e nessuna cordata sulla via): da tutte le soste è possibile calarsi grazie a soste predisposte con cordone e maglia rapida quasi tutte rinforzate da una clessidra artificiale.
Con due corde da 60m volendo si riescono a ridurre le calate a 6, dalla sosta alla base del 5° tiro invece che seguire la via di salita è consigliabile calarsi sulla verticale con 2 doppie fino alla cengia alla base della via.















