Haute Route Chamonix-Zermatt 25-30 Aprile 2010
- 4 giugno 2010
- scritto in scialpinismo
- da Luca Baldini

Partecipanti:
Bonomo Daniele
Cofani Simone
Giovanetti Giancarlo
Baldini Luca
(dalla Cabane de Valsorey: con Mario Fonzo ed Andrea)
Per chi come noi ama la montagna in tutte le sue forme, penso che questa magnifica traversata scialpinistica, la più blasonata dell’ intero arco alpino, non abbia bisogno di particolari presentazioni.
Il giro si sviluppa in sei tappe, con partenza da Argentiere, nei pressi di Chamonix, Francia, ed arrivo a Zermatt, in Svizzera.
Tappa 1: Argentiere – Cabane de Trient,
Tappa 2: Cabane de Trient – Champex (con trasferimento in bus a Bourg St. Pierre);
Tappa 3: Bourg St. Pierre – Cabane de Valsorey (Gran Combin);
Tappa 4: Cabane de Valsorey – Cabane de Chanrion;
Tappa 5 : Cabane de Chanrion – Cabane de Vignettes ;
Tappa 6 : Cabane de Vignettes - Furi (Zermatt).
Sviluppo percorso : circa 95 Km.
Dislivello in salita : circa 6500 mt.
Solo alcuni numeri sterili, ma che danno una idea della grandezza del viaggio che ci si appresta a compiere, grazie all’ausilio degli sci, che qui più che in ogni altro caso, riacquistano il loro significato originario, e cioè lo sci come mezzo di trasporto, che ci darà quella sensazione di intraprendere un vero e proprio viaggio, con gli sci ai piedi per parecchi chilometri; ma anche e soprattutto dentro noi stessi, ognuno con i propri pensieri, i propri limiti, le proprie incertezze, cercando in ogni occasione di farne tesoro per crescere.
L’idea mi frullava in testa da anni, ripensando magari ai racconti di chi prima di noi la aveva già fatta, fantasticando sui singoli episodi, cercando di immaginare il singolo pendio, o quel colle da superare, o quel rifugio da trovare diabolicamente nascosto…. Ma è questo inverno che il tutto si concretizza, quando girando per Briancon, butto là l’idea a Giancarlino, e ci ritroviamo in libreria, con la guida “Haute Route Chamonix-Zermatt”, fra le mani.
Penso che il segreto per la buona riuscita di un giro come questo, dipenda principalmente da due ingredienti: il meteo e gli amici con cui ti appresti a compierlo.
Bè, devo dire che sul secondo punto non avevo dubbi: Giancarlo, Simone e Daniele, prima che tecnicamente e fisicamente preparati, sono bravi ragazzi, con cui il condividere esperienze come questa, non è motivo di dubbi o preoccupazioni, ma anzi rappresenta la chiave di volta per la buona riuscita, nel condividere le stesse emozioni per una settimana, che vi assicuro non è poi un periodo così breve da condividere…
Per quanto riguarda il meteo: le previsioni di Giancarlino, o meglio il suo proverbiale culo, si rivelano azzeccate in ogni mossa: addirittura nel beccare l’unico giorno di tempo brutto, in occasione della seconda breve tappa, che noi riusciamo a chiudere a Champex verso le 8.30 (!) della mattina, e grazie ad una serie di concomitanze fortunate (da Champex a Orsieres ci caricherà lo scuolabus dei bambini delle elementari, che ci guardano un po’ perplessi; poi prendiamo al volo la coincidenza per Bourg St. Pierre…insomma alle dieci siamo all’Hotel Napoleon) passeremo tutto la giornata (piovosa) chi a riposare e chi a riprendersi da strascichi para-influenzali….
Per il resto: SOLE A PALLA!!
Per chi non si è ancora annoiato: breve cronaca:
Partenza: Sabato 24 Aprile, entriamo in Svizzera per il Sempione, arriviamo a Visp (che si trova proprio in fondo alla valle di Zermatt, punto conclusivo del giro); qui lasciamo l’auto, e con mezzi pubblici: Treno Visp-Martigny-Argentiere arriviamo verso le 16.30 al nostro albergo “Des Randonneur” per la notte.
Domenica 25 Aprile: alle 8.30 prendiamo la funivia dei Grand Montet; alle 9.30 calziamo gli sci e lo zaino che non ci abbandoneranno più fino a Zermatt. Discesa per il Ghiacciaio dei Rognons fino al sottostante ghiacciaio di Argentiere; inizia la salita del Ghiacciaio di Chardonnet che per l’omonimo colle, da scendere piccozza-ramponi per i primi 50 mt., ci immette nell’alto ghiacciaio de Saleina che per l’omonima “Fenetre” ci concede l’accesso al plateau de Trient, ed il successivo Rifugio.
Lunedì 26 Aprile: scendiamo per il crepacciato Glacier du Trient, fino ad intercettare sulla destra il col des Escandies, che con breve risalita a piedi, piccozza e ramponi, ci immette nella lunghissima valle d’ Arpette fino a Champex ( trasferimento a Bourg con mezzi pubblici);
Martedì 27 Aprile: giornata dedicata alla salita fino alla Cabane de Valsorey vero nido d’aquila posto su una spalla rocciosa a 3030 mt. appena sotto il Ghiacciaio du Meitin, versante sud del Grand Combin de Valsorey.
Qui ci aspettano Mario Fonzo con il suo amico Andrea, che partiti da Bolzano, hanno iniziato la traversata con un giorno d’anticipo; qui decidono di aspettarci e fino a Zermatt il gruppo si arricchirà di due nuovi elementi.
Mercoledì 28 Aprile: ci alziamo circa 300 mt. con gli sci, poi con percorso alpinistico, fino ai 3660 mt. del Plateau du Colouir; segue breve discesa ed altrettanto breve salita fino al Col du Sonadon, attraversando tutto il versante sud del massiccio del Grand Combin, fino ad immettersi nell’alto ghiacciaio du Mont Durand, che con sciata lunghissima e finalmente su neve buona, con percorso non proprio scontato, scendiamo fino alla depressione dei 2350 mt. punto di confluenza con il Ghiacciaio d’ Otemma; ci rimettiamo le pelli per raggiungere la Cabane de Chanrion, che con i suoi prati ed il sole che li scalda, ci invita ad una pennichella pomeridiana per digerire il piatto di “rosti”.
Giovedì 29 Aprile: la nostra meta sarà inizialmente la cima più alta dell’intera traversata: la Pigne d’Arolla con i suoi 3790 mt. che decidiamo di raggiungere attraverso il Ghiacciaio del Brenay, la via più breve ma tecnicamente più complicata, a causa della seraccata che costringe al suo superamento, passando a ridosso della pareti rocciose di sinistra, con percorso alpinistico. La Pigne d’Arolla risulta essere un balcone naturale a 360° da cui è possibile godere, anche grazie al tempo, di un panorama unico, da cartolina. Da qui scendiamo fino ai 3200 mt. della Cabane de Vignettes, che raggiungiamo tramite un “corridoir” da percorrere con uno sguardo attento alla sovrastante seraccata. Questo rifugio sorge su una cresta rocciosa a picco su vari ghiacciai: da una parte il Glacier de Piece che scende verso Arolla, dall’altra la confluenza di ben tre ghiacciai: il Gh. De Vuibè, l’alto Gh. D’Otemma ed il Gh. Du mont Collon, che dal Col de Charmotane scendono sul Bas Gh. De Arolla. Il rifugio, nonostante la posizione da vero nido d’aquila, sarà quello che ci riserverà il trattamento migliore.
Venerdì 30 Aprile: ultima tappa, la più lunga. Alla fine la traccia del GPS mi indicherà uno sviluppo fino a Furi di 29 Km e 200 mt.!! Si inizia con la salita al Col dell’ Eveque, discesa sull’ Haut Gh. d’ Arolla, risalita al Col du Mont Brulè, traversata del Gh. de Tsa de Tsan fino al Col de Valpelline (3557 mt.) che si affaccia sugli interminabili ghiacciai di Stockji Gh. , Tiefmatten Gh. e Zmutt Gh. che con un percorso labirintico in mezzo a seraccate, sempre al cospetto della pareti Nord di Dent d’ Herens e Cervino, ci portano fino ai 2200 mt della località Staffel; le ultime lingue di neve della pista di rientro ci portano ai 1864 mt. di Furi, da cui un troncone di funivia ci riporta a Zermatt. Da qui trenino fino a Visp, e freschi come le rose ci facciamo sette ore di macchina fino a casa.
Luca
- stazione di Visp
- scesi al Grand Montet
- Finalmente ci siamo
- ma le piste non le battono?
- Verso il Colle de Chardonnet
- Dan
- Caos
- Ambiente
- Cabane du Trient
- Relax in pantofole
- 2° giorno
- Val d’Arpette
- AAAAAA
- al Napoleon
- 3° giorno:si parte dall’asfalto
- direzione Valsorey
- Velan e rifugio
- Grand Combin
- calma ragazzi
- C. de Valsorey:confort (w.c.)
- “ma ‘na fila de pane?”
- il mondo è piccolo
- minestrina ipocalorica
- preghierina
- 4° giorno- 5.45 am
- Bianco all’alba
- felice come pochi
- “te lo spiego io”
- Cabane de Chanrion
- dura la vita
- Il Grande Circo
- Nord M. Gelè
- 5° giorno… o quasi
- veloci
- vai Mario
- pelliccetta
- assalto frontale
- seraccata del Brenay
- sciALPINISMO
- veniamo da laggiù
- verso la Pigne d’Arolla
- Scuola Sibilla
- domani sotto il Cervino
- “non scherziamo”
- camerata alla Vignettes
- last day
- zaino: “m’hai massacrato”
- Gianca e Cervi
- Vittoriaaaaaaa
- felicita’ difficile da contenere
- un sogno
- senza spazzaneve!!!
- Andrea
- Slalom
- scegliere la traccia piu’ sicura
- ……..
- “ho riportato tutti a casa”
- “adesso basta”
- Gianca
- Simone
- Luca
- Andrea
- Mario
- Good Man
- saluti da Zermatt
















































































