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Mai una gioia …. direbbe qualcuno!!! Di neve ce n’è ma queste temperature non sono di certo gradite dallo scialpinista “incallito”. Comunque,  come da programma, domenica 28.02.2010 si è svolta la 2° uscita SciAlpinistica del Corso. Una volta “colazionati” si decide per salire verso il M.Porche (2233) con partenza dal parcheggio degli impianti di Monte Prata (1650). Scopo della giornata, oltre la sfida con Eolo, è quello di mettere in pratica alcune tecniche trattate nella precedente lezione teorica. Così, dopo esserci allontanati dalla folla dei “pistaioli”, Claudio Busco ha tenuto la prima parte relativa i sistemi di ancoraggio su un pendio nevoso utilizzando sia la piccozza che gli sci, chiudendo con la calata in doppia su fungo di neve. Nella seconda parte, il direttore del corso Marco Venturi, ha mostrato la tecnica base per la progressione su un pendio con ramponi e piccozza. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di un’attenta valutazione del manto nevoso nel quale ci ritroviamo ad operare. Dopo aver preso un minimo di confidenza con i passi torniamo sugli sci e spinti da 60 nodi di scirocco saltiamo velocemente  in vetta al M. Porche. Impossibile fermarsi e godersi il panorama, sarà addirittura complicato riuscire a scendere con vento contrario. La sciata s’è dimostrata faticosa e da affrontare con attenzione: neve pesante e bagnatissima, una delizia per le ginocchia! In fondo, dopo aver assistito a varie “capriole” da parte di allievi e non,  una breve ricerca di due ARTVA  prima di risalire alla strada degli impianti.

Simone Cofani