Corso avanzato di scialpinismo SA2 – 2010
- 22 febbraio 2010
- scritto in corsi 2010
- da Marino Scattolini
14.02.2010 Di neve ce n’era tanta, forse troppa, neve fredda, invernale, soffice. Le recenti nevicate avevano reso la giornata di San Valentino particolarmente affascinante per gli “innamorati della neve” come noi. L’appuntamento era al Pian Perduto per la verifica degli allievi del corso di scialpinismo (SA2). La prova consisteva nel salire un dislivello di circa 800/1000 metri con la giusta grinta, calzando le pelli di foca anche più volte e discendere con sufficiente abilità su neve fresca pendii di media difficoltà. Volevamo vedere a 360° la capacità acquisita da ciascuno degli aspiranti al corso. Per questo avevamo scelto un terreno di gioco atto a contenere, nella massima sicurezza possibile, un numero elevato di sciatori alpinisti e che permettesse di applicare tutte le dinamiche che la prova si prefiggeva di verificare: abilità, velocità ed indipendenza.
Alle 9,30 circa, dopo la prova di funzionalità degli a.r.t.v.a. due gruppi partivano di buon passo per il monte Poggio della Croce destinazione Monte delle Rose, altri due per i Prati di Santa Lucia con stessa destinazione finale. Il direttore della Scuola, Claudio Busco, come i “ primari ospedalieri” di una volta, reclutava intorno a sé un tale stuolo di assistenti (oltre ai quattro allievi assegnati a ciascun istruttore), da richiamare l’immagine di Alberto Sordi nel film “Il medico della mutua”. Alla mia squadra, forse perché memore che in passato ero stato il suo tutor, si aggregava (sua sponte) Michele Drago; la cosa, oltre a farmi piacere sarebbe tornata utile più tardi. L’arrivo sulla cima di Poggio della Croce avveniva in contemporanea con quello di Busco che, proveniente da un altro versante, tagliava dopo una goliardica bagarre degna dei migliori ski-runners per primo il traguardo. Nel frattempo, in lontananza, i gruppi guidati dagli istruttori Marco Venturi, direttore del corso e Luca Baldini, erano approdati ai prati di Santa Lucia dopo una soddisfacente discesa in neve fresca. Ora toccava a noi e, la pur breve discesa dal Poggio della Croce ai piani sottostanti ci regalava la soddisfazione di sciare con la neve polverosa fino alla coscia.
L’escursione continuava con la salita al Monte delle Rose e la successiva discesa.
Notevole soddisfazione di tutti gli istruttori e degli allievi per lo stato di preparazione di quest’ultimi che sono stati tutti ammessi (tranne uno) al proseguio del corso.
Marino Scattolini
P.s. Tante tante grazie ad Ilona per le bellissime foto.


















