L'ultimo tiro del Borghetto

L'ultimo tiro del Borghetto

Chiacchierando fra istruttori, tra un bicchier di vino ed un caffé, decidiamo di organizzare un week end su ghiaccio: destinazione Val Febbraro (vicino Chiavenna). Così il Venerdì (15.01.’10) carichiamo la Punto di Daniele P. come fosse un container, ci infiliamo in macchina incastrandoci in malomodo tra zaini e scarponi e partiamo.

Sabato mattina la sveglia suona presto e facendo ricorso a tutte le nostre energie riusciamo ad uscire di casa. Decidiamo per un inutile e faticoso avvicinamento con gli sci, in poco più di mezz’ora siamo in vista delle cascate. Secondo la guida, la Cascata del Borghetto (II / 4…) è quella più facile.

Dopo aver ripulito il primo tiro della cascata dal metro di neve che delicatamente si poggiava sul ghiaccio, giungiamo sotto il secondo tiro: bello, verticale e con un bel ghiaccio blu. Il muro si supera con un unico e faticoso tiro di 60 m, arrivati in sosta ci guardiamo in faccia l’un l’altro, ma il pensiero è uno soltanto: quarto sto cavolo!!!!

Comunque sia tutto procede bene, usciamo anche dall’ultimo tiro e con qualche passaggio in “Sibbilini style” riusciamo ad attrezzare le soste per le doppie, ora l’unico pensiero è il cibo….

Il giorno seguente puntiamo la Seconda Cascata di Destra (II / 4). Questa volta, a parte un tratto con chiodatura un po’ precaria, la scalata non è stressante e grazie anche all’ottima compagnia la giornata vola via veloce.

Rimane solo di abbuffarsi di pizzoccheri alla Locanda Cardinello e di incastrarsi di nuovo in macchina come profughi in fuga. Canticchiando “Vecchio Scarpone” e “Ho perso la tramontana” siamo di nuovo a casa…. purtroppo!

Complimenti a Massi per la sua prima uscita su ghiaccio e un grazie a Daniele, Simone e ancora Massi per le gran risate regalate.

Alla prossima!

Gianca.