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Archivio di

le scale di difficoltà

ROCCIA

Ogni volta che ci accingiamo a percorrere un itinerario alpinistico su roccia o una via in falesia ci poniamo il problema di conoscerne il grado di difficoltà in modo di valutare se saremo capaci di portare a termine il nostro viaggio breve o lungo che esso sia. La necessita di soddisfare l’esigenza sopraccitata ha fatto si che fin dall’inizio del secolo scorso i “frenquentatori del  verticale” si siano posti il problema di definire le difficoltà incontrate lungo i loro percorsi.

Scala Welzembach

Corre l’anno 1925 e dopo alcune proposte che non riscuotono largo interesse, la scala che riesce a prendere piede e ottenere un ampio consenso è quella elaborata da un gruppo di alpinisti di Monaco e presentata al grande pubblico da Willo Welzenbach da cui prenderà il nome. Questa scala delle difficoltà alpinistiche all’atto del suo concepimento è suddivisa in sei gradi rappresentati con numeri romani e va dal I (pasaggio elementare) al VI (passaggio al limite delle possibilità umane).  

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Aggiornamento istruttori 2010 – Briancon (Francia)

DSC09264Come da programma , dal 1 al 6 gennaio ’10 , si è svolto l’aggiornamento tecnico dell’organico della scuola Sibilla dedicato al “ghiaccio verticale su cascata “ in collaborazione con gli amici della scuola di alpinismo e scialpinismo del Piceno .

L’incontro ha avuto luogo in Francia , nel comprensorio  del Briancon   a pochi chilometri dal confine con il Piemonte dove sono presenti numerose valli  ricche di cascate di ghiaccio .

Le condizioni non certo ottimali di questo inizio d’anno hanno un pò limitato la nostra curiosità di conoscere posti nuovi come Frassinieres o il Vallone di Fornel . In questi due stupendi valloni abbiamo trovato poco ghiaccio formato e condizioni di reale pericolo di   valanghe a causa delle recenti nevicate : validi motivi che ci hanno fatto  desistere da inoltrarci  fuori dal “seminato” .

Così ci siamo diretti a scalare nelle zone più sicure (ma anche molto frequentate !!)  come  Ceillac e Cervieres

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Buone notizie

DSC00993L’inverno sembra aiutare gli alpinisti “Sibillini” anche  grazie alle scarse precipitazioni nevose  che fin ad oggi sono cadute sui monti “Azzuri “

Le disposizioni per il 2010 in relazione alla protezione del camoscio nel Parco dei Sibillini variano le  restrinzioni di accesso alla  zona del Monte Bove Nord. Rispetto al 2009 è riaperta la possibilità di scalare, almeno nel  periodo invernale, sui versanti  nord e est del Monte Bove Nord.

Certo è una notizia di scarso interesse per molti , ma sicuramente ottima per quelli che amano l’alpinismo invernale nelle  Marche ! Ora speriamo in un inverno favorevole , scarso di precipitazioni nevose e … che alterni scirocco a periodi rigidi.

Finalmente una gioia !

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corso scialpinismo avanzato

al via il Corso di scialpinismo avanzato SA2

giovedì 23 febbraio 2012, ore 21:00, sezione CAI di jesi

presentazione del corso e termine ultimo delle iscrizioni