le scale di difficoltà
- 20 gennaio 2010
- da Marco Pandolfi
ROCCIA
Ogni volta che ci accingiamo a percorrere un itinerario alpinistico su roccia o una via in falesia ci poniamo il problema di conoscerne il grado di difficoltà in modo di valutare se saremo capaci di portare a termine il nostro viaggio breve o lungo che esso sia. La necessita di soddisfare l’esigenza sopraccitata ha fatto si che fin dall’inizio del secolo scorso i “frenquentatori del verticale” si siano posti il problema di definire le difficoltà incontrate lungo i loro percorsi.
Scala Welzembach
Corre l’anno 1925 e dopo alcune proposte che non riscuotono largo interesse, la scala che riesce a prendere piede e ottenere un ampio consenso è quella elaborata da un gruppo di alpinisti di Monaco e presentata al grande pubblico da Willo Welzenbach da cui prenderà il nome. Questa scala delle difficoltà alpinistiche all’atto del suo concepimento è suddivisa in sei gradi rappresentati con numeri romani e va dal I (pasaggio elementare) al VI (passaggio al limite delle possibilità umane).



